U18 ALMENNO: VITTORIA A MANTOVA !

BASKET 2000 SAN GIORGIO – OROROSA 51 – 81

Parziali: 17-21, 14-18, 6-23, 14-19

OROROSA: Fortini, Bonfanti 2, Lego 17, Cantù 2, Caironi (K) 2, Agazzi 7, Zeduri 6, Giupponi, Davide 19, Nitri 14, Epis 2, Poku 10. All: Roncoroni – Salvi

Inizia la fase di ritorno per le ragazze Ororosa, che si godono la domenica mattina affrontando le fitte nebbie padane per arrivare a San Giorgio (Mantova).

Peccato per la prestazione alla guida sottotono di un Luchi Salvi ancora provato dai bagordi del party di compleanno della sera prima, e in versione “nonno con coppola”. Tuttavia le ragazze non si lasciano abbattere e volgono testa e cuore alla gara imminente, sperando che anche il buon Salvi ritrovi il suo proverbiale spirito competitivo in tempo per la sirena d’inizio.

Il primo quarto vede una partita equilibrata, con le Oro un po’ pasticcione e sprecone dalla linea della carità (solo Giulia Lego insacca i liberi con glaciale freddezza). La solfa prosegue nel secondo parziale, in cui le avversarie riescono a rimanere attaccate alla partita grazie a qualche imperdonabile regalo ospite e a un pizzico di aiuto dal fato (vedi triple di tabella segnate da oltre 9 metri). Com’è come non è, le bergamasche sembrano in difficoltà nel dare la spallata decisiva alla gara.

Dopo l’intervallo lungo però  le ragazze dimostrano di essere nettamente migliorate sotto l’aspetto mentale: laddove in precedenza si assisteva ad un crollo verticale (vedi le partite sprecate con Cremona, Vobarno e Del Chiese), oggi arriva una reazione perentoria. La difesa zon-press preparata nella ultime settimane porta i frutti sperati, e le Oro macinano punti su punti recuperando palloni e convertendoli cinicamente. Il risultato è un 6-23 di parziale che spacca la partita e spegne ogni velleità casalinga.

Nel quarto conclusivo Ororosa dilaga definitivamente, spinta dalle bombe di Davide e Agazzi e dalle incursioni in area di una Stefania Poku formato ninja. Chiude la gara un bel canestro di capitan Caironi, che distribuisce un paio di rasoiate alle avversarie ma riesce incredibilmente a non farsi espellere, con sommo stupore dei suoi coach. Raccoglie comunque la sua eredità una Benny Epis che litiga con ferro e referto infrangendo ogni record di velocità: 3 falli in 10 secondi, e un mesto viaggio di ritorno a subire i rimproveri di un moralizzante Luchi Salvi.

Prestazione convincente e incoraggiante, che apre nel modo giusto una seconda parte di stagione che dovrà necessariamente vedere questo gruppo più “cattivo” e concentrato. Le premesse ci sono tutte, ora tocca a noi.

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